di Caterina Baronti

Processo a Gesù

Lettura drammatizzata tratta da “Processo a Gesù” di Diego Fabbri

 in collaborazione con

Fondazione “Opera della Badia di Settimo” onlus

 

CHIOSTRO MAGGIORE DELL’ABBAZIA DI BADIA A SETTIMO 

Via S. Lorenzo a Settimo, 19 – Scandicci (FI)

Sabato 12 giugno ore 21,00 – Domenica 13 giugno ore 21,00
Sabato 19 giugno ore 21,00 – Domenica 20 giugno ore 21,00

**********************************

riduzione e allestimento
a cura di SABRINA TINALLI

musiche a cura di VANNI CASSORI e LUCA MARRAS
organizzazione e luci ROBERTO BENVENUTI

con (in ordine alfabetico): MARCELLO ALLEGRINI, FRANCESCO BARILLI, FABIO BARONTI,
LUCA CARTOCCI, ANNA COLLAZZO, CHIARA MACINAI, MASSIMO MANCONI, SABRINA TINALLI

**********************************
Info e prenotazioni dalle ore 14,00 al n: 333 2284784
Biglietti: Intero 18,00 euro – Ridotto 15,00 euro
Si ringrazia la Fondazione Teatro della Toscana
***********************************

Diego Fabbri scrive “Processo a Gesù” nel 1952 ed è incredibile la sua modernità, l’uso che fa delle parole, divine ed umane. Sono talmente importanti, le parole, per noi che facciamo questo mestiere… “Sono la nostra massima fonte di magia, in grado sia di infliggere dolore, che di alleviarlo”. Siamo rimasti molto colpiti da questo testo, tanto da proporne una versione “nel nostro stile”: un allestimento asciutto e scarno, che renda importanza proprio e soprattutto alle parole. In un mondo dove sembra ci sia posto solo per i “vincenti”, quello che Fabbri ci fa
riscoprire è, al di la di ogni opinione, di ogni credo, il senso dell’essere qui, dell’esserci non da soli ma insieme al resto dell’umanità, quella che ci piace e quella che ci fa paura, forse perchè ci assomiglia molto più di quanto vorremmo. Vi lascio con alcune parole di un altro poeta che, certo meglio di me, ha raccontato degli ultimi.

“Venuto da molto lontano
a convertire bestie e gente
non si può dire non sia servito a niente
perché prese la terra per mano
vestito di sabbia e di bianco
alcuni lo dissero santo
per altri ebbe meno virtù
si faceva chiamare Gesù……
E per quelli che l’ebbero odiato
nel Getsemani pianse l’addio
come per chi lo adorò come Dio
accettando ad estremo saluto
la preghiera, l’insulto e lo sputo.
Ebbe forse un po’ troppe virtù,
ebbe un volto ed un nome: Gesù.
(da “Si chiamava Gesù” di F. De Andrè)

Sabrina Tinalli

Processo a Gesù

Lettura drammatizzata tratta da “Processo a Gesù” di Diego Fabbri

 in collaborazione con

Fondazione “Opera della Badia di Settimo” onlus

 

CHIOSTRO MAGGIORE DELL’ABBAZIA DI BADIA A SETTIMO 

Via S. Lorenzo a Settimo, 19 – Scandicci (FI)

Sabato 12 giugno ore 21,00 – Domenica 13 giugno ore 21,00
Sabato 19 giugno ore 21,00 – Domenica 20 giugno ore 21,00

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riduzione e allestimento
a cura di SABRINA TINALLI

musiche a cura di VANNI CASSORI e LUCA MARRAS
organizzazione e luci ROBERTO BENVENUTI

con (in ordine alfabetico): MARCELLO ALLEGRINI, FRANCESCO BARILLI, FABIO BARONTI,
LUCA CARTOCCI, ANNA COLLAZZO, CHIARA MACINAI, MASSIMO MANCONI, SABRINA TINALLI

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Info e prenotazioni dalle ore 14,00 al n: 333 2284784
Biglietti: Intero 18,00 euro – Ridotto 15,00 euro
Si ringrazia la Fondazione Teatro della Toscana
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Diego Fabbri scrive “Processo a Gesù” nel 1952 ed è incredibile la sua modernità, l’uso che fa delle parole, divine ed umane. Sono talmente importanti, le parole, per noi che facciamo questo mestiere… “Sono la nostra massima fonte di magia, in grado sia di infliggere dolore, che di alleviarlo”. Siamo rimasti molto colpiti da questo testo, tanto da proporne una versione “nel nostro stile”: un allestimento asciutto e scarno, che renda importanza proprio e soprattutto alle parole. In un mondo dove sembra ci sia posto solo per i “vincenti”, quello che Fabbri ci fa
riscoprire è, al di la di ogni opinione, di ogni credo, il senso dell’essere qui, dell’esserci non da soli ma insieme al resto dell’umanità, quella che ci piace e quella che ci fa paura, forse perchè ci assomiglia molto più di quanto vorremmo. Vi lascio con alcune parole di un altro poeta che, certo meglio di me, ha raccontato degli ultimi.

“Venuto da molto lontano
a convertire bestie e gente
non si può dire non sia servito a niente
perché prese la terra per mano
vestito di sabbia e di bianco
alcuni lo dissero santo
per altri ebbe meno virtù
si faceva chiamare Gesù……
E per quelli che l’ebbero odiato
nel Getsemani pianse l’addio
come per chi lo adorò come Dio
accettando ad estremo saluto
la preghiera, l’insulto e lo sputo.
Ebbe forse un po’ troppe virtù,
ebbe un volto ed un nome: Gesù.
(da “Si chiamava Gesù” di F. De Andrè)

Sabrina Tinalli

Processo a Gesù

Lettura drammatizzata tratta da “Processo a Gesù” di Diego Fabbri

 in collaborazione con

Fondazione “Opera della Badia di Settimo” onlus

 

CHIOSTRO MAGGIORE DELL’ABBAZIA DI BADIA A SETTIMO 

Via S. Lorenzo a Settimo, 19 – Scandicci (FI)

Sabato 12 giugno ore 21,00 – Domenica 13 giugno ore 21,00
Sabato 19 giugno ore 21,00 – Domenica 20 giugno ore 21,00

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riduzione e allestimento
a cura di SABRINA TINALLI

musiche a cura di VANNI CASSORI e LUCA MARRAS
organizzazione e luci ROBERTO BENVENUTI

con (in ordine alfabetico): MARCELLO ALLEGRINI, FRANCESCO BARILLI, FABIO BARONTI,
LUCA CARTOCCI, ANNA COLLAZZO, CHIARA MACINAI, MASSIMO MANCONI, SABRINA TINALLI

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Info e prenotazioni dalle ore 14,00 al n: 333 2284784
Biglietti: Intero 18,00 euro – Ridotto 15,00 euro
Si ringrazia la Fondazione Teatro della Toscana
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Diego Fabbri scrive “Processo a Gesù” nel 1952 ed è incredibile la sua modernità, l’uso che fa delle parole, divine ed umane. Sono talmente importanti, le parole, per noi che facciamo questo mestiere… “Sono la nostra massima fonte di magia, in grado sia di infliggere dolore, che di alleviarlo”. Siamo rimasti molto colpiti da questo testo, tanto da proporne una versione “nel nostro stile”: un allestimento asciutto e scarno, che renda importanza proprio e soprattutto alle parole. In un mondo dove sembra ci sia posto solo per i “vincenti”, quello che Fabbri ci fa
riscoprire è, al di la di ogni opinione, di ogni credo, il senso dell’essere qui, dell’esserci non da soli ma insieme al resto dell’umanità, quella che ci piace e quella che ci fa paura, forse perchè ci assomiglia molto più di quanto vorremmo. Vi lascio con alcune parole di un altro poeta che, certo meglio di me, ha raccontato degli ultimi.

“Venuto da molto lontano
a convertire bestie e gente
non si può dire non sia servito a niente
perché prese la terra per mano
vestito di sabbia e di bianco
alcuni lo dissero santo
per altri ebbe meno virtù
si faceva chiamare Gesù……
E per quelli che l’ebbero odiato
nel Getsemani pianse l’addio
come per chi lo adorò come Dio
accettando ad estremo saluto
la preghiera, l’insulto e lo sputo.
Ebbe forse un po’ troppe virtù,
ebbe un volto ed un nome: Gesù.
(da “Si chiamava Gesù” di F. De Andrè)

Sabrina Tinalli

Processo a Gesù

Lettura drammatizzata tratta da “Processo a Gesù” di Diego Fabbri

 in collaborazione con

Fondazione “Opera della Badia di Settimo” onlus

 

CHIOSTRO MAGGIORE DELL’ABBAZIA DI BADIA A SETTIMO 

Via S. Lorenzo a Settimo, 19 – Scandicci (FI)

Sabato 12 giugno ore 21,00 – Domenica 13 giugno ore 21,00
Sabato 19 giugno ore 21,00 – Domenica 20 giugno ore 21,00

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riduzione e allestimento
a cura di SABRINA TINALLI

musiche a cura di VANNI CASSORI e LUCA MARRAS
organizzazione e luci ROBERTO BENVENUTI

con (in ordine alfabetico): MARCELLO ALLEGRINI, FRANCESCO BARILLI, FABIO BARONTI,
LUCA CARTOCCI, ANNA COLLAZZO, CHIARA MACINAI, MASSIMO MANCONI, SABRINA TINALLI

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Info e prenotazioni dalle ore 14,00 al n: 333 2284784
Biglietti: Intero 18,00 euro – Ridotto 15,00 euro
Si ringrazia la Fondazione Teatro della Toscana
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Diego Fabbri scrive “Processo a Gesù” nel 1952 ed è incredibile la sua modernità, l’uso che fa delle parole, divine ed umane. Sono talmente importanti, le parole, per noi che facciamo questo mestiere… “Sono la nostra massima fonte di magia, in grado sia di infliggere dolore, che di alleviarlo”. Siamo rimasti molto colpiti da questo testo, tanto da proporne una versione “nel nostro stile”: un allestimento asciutto e scarno, che renda importanza proprio e soprattutto alle parole. In un mondo dove sembra ci sia posto solo per i “vincenti”, quello che Fabbri ci fa
riscoprire è, al di la di ogni opinione, di ogni credo, il senso dell’essere qui, dell’esserci non da soli ma insieme al resto dell’umanità, quella che ci piace e quella che ci fa paura, forse perchè ci assomiglia molto più di quanto vorremmo. Vi lascio con alcune parole di un altro poeta che, certo meglio di me, ha raccontato degli ultimi.

“Venuto da molto lontano
a convertire bestie e gente
non si può dire non sia servito a niente
perché prese la terra per mano
vestito di sabbia e di bianco
alcuni lo dissero santo
per altri ebbe meno virtù
si faceva chiamare Gesù……
E per quelli che l’ebbero odiato
nel Getsemani pianse l’addio
come per chi lo adorò come Dio
accettando ad estremo saluto
la preghiera, l’insulto e lo sputo.
Ebbe forse un po’ troppe virtù,
ebbe un volto ed un nome: Gesù.
(da “Si chiamava Gesù” di F. De Andrè)

Sabrina Tinalli

Il dolore della guerra

Viaggio Teatrale nella Storia della Sanità Militare

 di Caterina Baronti in

collaborazione con: IGM-Istituto

Geografico Militare

 

CHIOSTRO DEL MAGLIO – Caserma Redi
04 giugno 2021 ore 20,30 – 21,30
05 giugno 2021 ore 19,30 – 20,30 – 21,30
06 giugno 2021 ore 17,00 – 18,00 – 19,00

**********************************

Regia di Sabrina Tinalli
Costumi di Silvia Anderson
Direttore di Scena e Allestimento Roberto Benvenuti
con (in ordine alfabetico):
Fabio Baronti, Neri Batisti, Andrea Nucci,
Sabrina Tinalli, Silvia Vettori

Un particolare ringraziamento al Col. Dott. Alessandro Iaria
per la cortese disponibilità e la preziosa consulenza storica

**********************************
Info e prenotazioni dalle ore 14,00 al n: 333 2284784
Biglietti: Intero 18,00 euro – Ridotto 15,00 euro
Spettacoli per gruppi di 40 persone
***********************************

Uno spettacolo che evidenzia l’importanza del Chiostro del Maglio per la memoria fiorentina, un luogo che ha saputo rinnovarsi, come i medici-militari che ne hanno abitato a lungo le stanze, prima di trasferirsi in Costa San Giorgio e poi definitamente a Roma, che hanno saputo affrontare le guerre mondiali e in ultimo, l’emergenza coronavirus, con coraggio e impeccabile organizzazione portando beneficio alla
popolazione in qualsiasi tempo.

 

Il dolore della guerra

Viaggio Teatrale nella Storia della Sanità Militare

 di Caterina Baronti in

collaborazione con: IGM-Istituto

Geografico Militare

 

CHIOSTRO DEL MAGLIO – Caserma Redi
04 giugno 2021 ore 20,30 – 21,30
05 giugno 2021 ore 19,30 – 20,30 – 21,30
06 giugno 2021 ore 17,00 – 18,00 – 19,00

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Regia di Sabrina Tinalli
Costumi di Silvia Anderson
Direttore di Scena e Allestimento Roberto Benvenuti
con (in ordine alfabetico):
Fabio Baronti, Neri Batisti, Andrea Nucci,
Sabrina Tinalli, Silvia Vettori

Un particolare ringraziamento al Col. Dott. Alessandro Iaria
per la cortese disponibilità e la preziosa consulenza storica

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Info e prenotazioni dalle ore 14,00 al n: 333 2284784
Biglietti: Intero 18,00 euro – Ridotto 15,00 euro
Spettacoli per gruppi di 40 persone
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Uno spettacolo che evidenzia l’importanza del Chiostro del Maglio per la memoria fiorentina, un luogo che ha saputo rinnovarsi, come i medici-militari che ne hanno abitato a lungo le stanze, prima di trasferirsi in Costa San Giorgio e poi definitamente a Roma, che hanno saputo affrontare le guerre mondiali e in ultimo, l’emergenza coronavirus, con coraggio e impeccabile organizzazione portando beneficio alla
popolazione in qualsiasi tempo.

 

Il dolore della guerra

Viaggio Teatrale nella Storia della Sanità Militare

 di Caterina Baronti in

collaborazione con: IGM-Istituto

Geografico Militare

 

CHIOSTRO DEL MAGLIO – Caserma Redi
04 giugno 2021 ore 20,30 – 21,30
05 giugno 2021 ore 19,30 – 20,30 – 21,30
06 giugno 2021 ore 17,00 – 18,00 – 19,00

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Regia di Sabrina Tinalli
Costumi di Silvia Anderson
Direttore di Scena e Allestimento Roberto Benvenuti
con (in ordine alfabetico):
Fabio Baronti, Neri Batisti, Andrea Nucci,
Sabrina Tinalli, Silvia Vettori

Un particolare ringraziamento al Col. Dott. Alessandro Iaria
per la cortese disponibilità e la preziosa consulenza storica

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Info e prenotazioni dalle ore 14,00 al n: 333 2284784
Biglietti: Intero 18,00 euro – Ridotto 15,00 euro
Spettacoli per gruppi di 40 persone
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Uno spettacolo che evidenzia l’importanza del Chiostro del Maglio per la memoria fiorentina, un luogo che ha saputo rinnovarsi, come i medici-militari che ne hanno abitato a lungo le stanze, prima di trasferirsi in Costa San Giorgio e poi definitamente a Roma, che hanno saputo affrontare le guerre mondiali e in ultimo, l’emergenza coronavirus, con coraggio e impeccabile organizzazione portando beneficio alla
popolazione in qualsiasi tempo.