spettacoli in lettura

Io Amo Firenze

Letture e situazioni “radiofoniche”

 

A cura di Sabrina Tinalli
Effetti musicali a cura di Vanni Cassori
Organizzazione e allestimento di Roberto Benvenuti

Video a cura di Andrea Nucci

con

Fabio Baronti, Luca Marras, Sabrina Tinalli, Silvia Vettori

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“L’eleganza e la magra e allegra pazzia, che fanno dei fiorentini il più bizzarro, il più garbato, e il
più temibile popolo d’Italia”.
Così ci descrive Curzio Malaparte!
Ed è di questo che volevamo parlare…
Perché da noi la tuta da ginnastica si chiama Tony?
E qual è la storia del nostro Brindellone, il carro pasquale che, se acceso e infuocato dalla
colombina, sarà di buon auspicio per il tempo a venire? (un tempo annunciava un buon raccolto)!
Abbiamo scelto i proverbi, i modi di dire, che quasi non sentiamo più, e dei quali, spesso, non
sappiamo neanche il significato… le nostre piazze… e alcuni dei fiorentini illustri per raccontare
una Firenze che in parte non esiste più ma che è ancora nel cuore di molti!
Abbiamo cercato di ricostruire le sonorità più amate della nostra lingua… per sorridere con il gusto,
tutto fiorentino, di prendere e prenderci in giro… di ridere anche nelle disgrazie!
D’altra parte Piero Calamandrei parla de… la gioia di intenderci fra noi, anche se non ci
conosciamo. Con un sorriso… con un mezzo gesto. Con uno strizzar d’occhi. C’è, in questa città,
una complicità di famiglia nel cogliere al volo, nella triste commedia umana, il battito fuggevole
del riso.
Credetemi, non è campanilismo! È amore!

Sabrina Tinalli

Processo a Gesù

Lettura drammatizzata tratta da “Processo a Gesù” di Diego Fabbri

 in collaborazione con

Fondazione “Opera della Badia di Settimo” onlus

 

CHIOSTRO MAGGIORE DELL’ABBAZIA DI BADIA A SETTIMO 

Via S. Lorenzo a Settimo, 19 – Scandicci (FI)

Sabato 12 giugno ore 21,00 – Domenica 13 giugno ore 21,00
Sabato 19 giugno ore 21,00 – Domenica 20 giugno ore 21,00

**********************************

riduzione e allestimento
a cura di SABRINA TINALLI

musiche a cura di VANNI CASSORI e LUCA MARRAS
organizzazione e luci ROBERTO BENVENUTI

con (in ordine alfabetico): MARCELLO ALLEGRINI, FRANCESCO BARILLI, FABIO BARONTI,
LUCA CARTOCCI, ANNA COLLAZZO, CHIARA MACINAI, MASSIMO MANCONI, SABRINA TINALLI

**********************************
Info e prenotazioni dalle ore 14,00 al n: 333 2284784
Biglietti: Intero 18,00 euro – Ridotto 15,00 euro
Si ringrazia la Fondazione Teatro della Toscana
***********************************

Diego Fabbri scrive “Processo a Gesù” nel 1952 ed è incredibile la sua modernità, l’uso che fa delle parole, divine ed umane. Sono talmente importanti, le parole, per noi che facciamo questo mestiere… “Sono la nostra massima fonte di magia, in grado sia di infliggere dolore, che di alleviarlo”. Siamo rimasti molto colpiti da questo testo, tanto da proporne una versione “nel nostro stile”: un allestimento asciutto e scarno, che renda importanza proprio e soprattutto alle parole. In un mondo dove sembra ci sia posto solo per i “vincenti”, quello che Fabbri ci fa
riscoprire è, al di la di ogni opinione, di ogni credo, il senso dell’essere qui, dell’esserci non da soli ma insieme al resto dell’umanità, quella che ci piace e quella che ci fa paura, forse perchè ci assomiglia molto più di quanto vorremmo. Vi lascio con alcune parole di un altro poeta che, certo meglio di me, ha raccontato degli ultimi.

“Venuto da molto lontano
a convertire bestie e gente
non si può dire non sia servito a niente
perché prese la terra per mano
vestito di sabbia e di bianco
alcuni lo dissero santo
per altri ebbe meno virtù
si faceva chiamare Gesù……
E per quelli che l’ebbero odiato
nel Getsemani pianse l’addio
come per chi lo adorò come Dio
accettando ad estremo saluto
la preghiera, l’insulto e lo sputo.
Ebbe forse un po’ troppe virtù,
ebbe un volto ed un nome: Gesù.
(da “Si chiamava Gesù” di F. De Andrè)

Sabrina Tinalli

Processo a Gesù

Lettura drammatizzata tratta da “Processo a Gesù” di Diego Fabbri

 in collaborazione con

Fondazione “Opera della Badia di Settimo” onlus

 

CHIOSTRO MAGGIORE DELL’ABBAZIA DI BADIA A SETTIMO 

Via S. Lorenzo a Settimo, 19 – Scandicci (FI)

Sabato 12 giugno ore 21,00 – Domenica 13 giugno ore 21,00
Sabato 19 giugno ore 21,00 – Domenica 20 giugno ore 21,00

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riduzione e allestimento
a cura di SABRINA TINALLI

musiche a cura di VANNI CASSORI e LUCA MARRAS
organizzazione e luci ROBERTO BENVENUTI

con (in ordine alfabetico): MARCELLO ALLEGRINI, FRANCESCO BARILLI, FABIO BARONTI,
LUCA CARTOCCI, ANNA COLLAZZO, CHIARA MACINAI, MASSIMO MANCONI, SABRINA TINALLI

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Info e prenotazioni dalle ore 14,00 al n: 333 2284784
Biglietti: Intero 18,00 euro – Ridotto 15,00 euro
Si ringrazia la Fondazione Teatro della Toscana
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Diego Fabbri scrive “Processo a Gesù” nel 1952 ed è incredibile la sua modernità, l’uso che fa delle parole, divine ed umane. Sono talmente importanti, le parole, per noi che facciamo questo mestiere… “Sono la nostra massima fonte di magia, in grado sia di infliggere dolore, che di alleviarlo”. Siamo rimasti molto colpiti da questo testo, tanto da proporne una versione “nel nostro stile”: un allestimento asciutto e scarno, che renda importanza proprio e soprattutto alle parole. In un mondo dove sembra ci sia posto solo per i “vincenti”, quello che Fabbri ci fa
riscoprire è, al di la di ogni opinione, di ogni credo, il senso dell’essere qui, dell’esserci non da soli ma insieme al resto dell’umanità, quella che ci piace e quella che ci fa paura, forse perchè ci assomiglia molto più di quanto vorremmo. Vi lascio con alcune parole di un altro poeta che, certo meglio di me, ha raccontato degli ultimi.

“Venuto da molto lontano
a convertire bestie e gente
non si può dire non sia servito a niente
perché prese la terra per mano
vestito di sabbia e di bianco
alcuni lo dissero santo
per altri ebbe meno virtù
si faceva chiamare Gesù……
E per quelli che l’ebbero odiato
nel Getsemani pianse l’addio
come per chi lo adorò come Dio
accettando ad estremo saluto
la preghiera, l’insulto e lo sputo.
Ebbe forse un po’ troppe virtù,
ebbe un volto ed un nome: Gesù.
(da “Si chiamava Gesù” di F. De Andrè)

Sabrina Tinalli

Processo a Gesù

Lettura drammatizzata tratta da “Processo a Gesù” di Diego Fabbri

 in collaborazione con

Fondazione “Opera della Badia di Settimo” onlus

 

CHIOSTRO MAGGIORE DELL’ABBAZIA DI BADIA A SETTIMO 

Via S. Lorenzo a Settimo, 19 – Scandicci (FI)

Sabato 12 giugno ore 21,00 – Domenica 13 giugno ore 21,00
Sabato 19 giugno ore 21,00 – Domenica 20 giugno ore 21,00

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riduzione e allestimento
a cura di SABRINA TINALLI

musiche a cura di VANNI CASSORI e LUCA MARRAS
organizzazione e luci ROBERTO BENVENUTI

con (in ordine alfabetico): MARCELLO ALLEGRINI, FRANCESCO BARILLI, FABIO BARONTI,
LUCA CARTOCCI, ANNA COLLAZZO, CHIARA MACINAI, MASSIMO MANCONI, SABRINA TINALLI

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Info e prenotazioni dalle ore 14,00 al n: 333 2284784
Biglietti: Intero 18,00 euro – Ridotto 15,00 euro
Si ringrazia la Fondazione Teatro della Toscana
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Diego Fabbri scrive “Processo a Gesù” nel 1952 ed è incredibile la sua modernità, l’uso che fa delle parole, divine ed umane. Sono talmente importanti, le parole, per noi che facciamo questo mestiere… “Sono la nostra massima fonte di magia, in grado sia di infliggere dolore, che di alleviarlo”. Siamo rimasti molto colpiti da questo testo, tanto da proporne una versione “nel nostro stile”: un allestimento asciutto e scarno, che renda importanza proprio e soprattutto alle parole. In un mondo dove sembra ci sia posto solo per i “vincenti”, quello che Fabbri ci fa
riscoprire è, al di la di ogni opinione, di ogni credo, il senso dell’essere qui, dell’esserci non da soli ma insieme al resto dell’umanità, quella che ci piace e quella che ci fa paura, forse perchè ci assomiglia molto più di quanto vorremmo. Vi lascio con alcune parole di un altro poeta che, certo meglio di me, ha raccontato degli ultimi.

“Venuto da molto lontano
a convertire bestie e gente
non si può dire non sia servito a niente
perché prese la terra per mano
vestito di sabbia e di bianco
alcuni lo dissero santo
per altri ebbe meno virtù
si faceva chiamare Gesù……
E per quelli che l’ebbero odiato
nel Getsemani pianse l’addio
come per chi lo adorò come Dio
accettando ad estremo saluto
la preghiera, l’insulto e lo sputo.
Ebbe forse un po’ troppe virtù,
ebbe un volto ed un nome: Gesù.
(da “Si chiamava Gesù” di F. De Andrè)

Sabrina Tinalli

Processo a Gesù

Lettura drammatizzata tratta da “Processo a Gesù” di Diego Fabbri

 in collaborazione con

Fondazione “Opera della Badia di Settimo” onlus

 

CHIOSTRO MAGGIORE DELL’ABBAZIA DI BADIA A SETTIMO 

Via S. Lorenzo a Settimo, 19 – Scandicci (FI)

Sabato 12 giugno ore 21,00 – Domenica 13 giugno ore 21,00
Sabato 19 giugno ore 21,00 – Domenica 20 giugno ore 21,00

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riduzione e allestimento
a cura di SABRINA TINALLI

musiche a cura di VANNI CASSORI e LUCA MARRAS
organizzazione e luci ROBERTO BENVENUTI

con (in ordine alfabetico): MARCELLO ALLEGRINI, FRANCESCO BARILLI, FABIO BARONTI,
LUCA CARTOCCI, ANNA COLLAZZO, CHIARA MACINAI, MASSIMO MANCONI, SABRINA TINALLI

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Info e prenotazioni dalle ore 14,00 al n: 333 2284784
Biglietti: Intero 18,00 euro – Ridotto 15,00 euro
Si ringrazia la Fondazione Teatro della Toscana
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Diego Fabbri scrive “Processo a Gesù” nel 1952 ed è incredibile la sua modernità, l’uso che fa delle parole, divine ed umane. Sono talmente importanti, le parole, per noi che facciamo questo mestiere… “Sono la nostra massima fonte di magia, in grado sia di infliggere dolore, che di alleviarlo”. Siamo rimasti molto colpiti da questo testo, tanto da proporne una versione “nel nostro stile”: un allestimento asciutto e scarno, che renda importanza proprio e soprattutto alle parole. In un mondo dove sembra ci sia posto solo per i “vincenti”, quello che Fabbri ci fa
riscoprire è, al di la di ogni opinione, di ogni credo, il senso dell’essere qui, dell’esserci non da soli ma insieme al resto dell’umanità, quella che ci piace e quella che ci fa paura, forse perchè ci assomiglia molto più di quanto vorremmo. Vi lascio con alcune parole di un altro poeta che, certo meglio di me, ha raccontato degli ultimi.

“Venuto da molto lontano
a convertire bestie e gente
non si può dire non sia servito a niente
perché prese la terra per mano
vestito di sabbia e di bianco
alcuni lo dissero santo
per altri ebbe meno virtù
si faceva chiamare Gesù……
E per quelli che l’ebbero odiato
nel Getsemani pianse l’addio
come per chi lo adorò come Dio
accettando ad estremo saluto
la preghiera, l’insulto e lo sputo.
Ebbe forse un po’ troppe virtù,
ebbe un volto ed un nome: Gesù.
(da “Si chiamava Gesù” di F. De Andrè)

Sabrina Tinalli

Accendi la fantasia – Galileo Galilei

Cosa accadrebbe se illustri personaggi della storia divenissero ospiti di un talk show dei nostri tempi condotto da giornalisti spietati e provocatorii a “caccia di notizie”? Il progetto “Conversazioni (in)credibili con i personaggi della storia” ideato dal giornalista e scrittore Marcello Lazzerini vede gli attori della compagnia alternarsi nei panni dei grandi personaggi del passato che, intervistati direttamente da Lazzerini, rivelano luci e ombre della loro vita. Tra i personaggi incontrati dal giornalista: Carlo Lorenzini, Amerigo Vespucci, Lisa Gherardini, Edmondo De Amicis. A queste si aggiunge anche la bizzarra intervista al ventaglio.

Lazzerini intervista il pisano Galileo Galilei, padre della scienza moderna e ideatore del metodo scientifico, processato e condannato dal Sant’Uffizio nel 1633, costretto ad abiurare le sue teorie perché contrarie a ciò che era scritto nelle Sacre Scritture.

Informazioni sull’evento

Intervista radiofonica a Galileo Galilei in occasione del 450° anniversario della sua nascita.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria.