Chi siamo

La Compagnia delle Seggiole nasce nel maggio del 1999. Seggiole perché Fabio Baronti, il capocomico, già voleva ricordare anche nel nome della sua compagnia il profondo legame col territorio fiorentino. Il toscanismo. Inoltre, voleva sottolineare l’assenza di scenografie posticce – in molti casi i luoghi ospitanti diventano di fatto scenografie perfette, – o solo l’utilizzo di alcune seggiole di seduta, appunto.

“Quando ho costituito la Compagnia ho pensato che il cinema, la televisione, dal punto di vista dell’immagine ormai erano perfetti. Quindi dovevamo puntare solo e soltanto sulla parola, la parola teatrale. Inoltre non amo che vi siano protagonisti nello spettacolo, né tantomeno lo divento io. Non ho mai curato la regia perché non mi compete e ritengo che il regista non possa recitare, deve essere un occhio esterno… Non ho neanche mai scritto i testi… non saprei proprio farlo!”

Fabio Baronti

Fondatore della compagnia

1999

Quando, pochi mesi dopo la fondazione, la Compagnia mise in scena Jacques e il suo padrone di Milan Kundera, regia di Tino D. Desderi, i due attori si muovevano su una pedana circolare nell’oscurità delle Ex Leopoldine in Piazza Tasso o al Centro Teatrale il Boschetto, diretto da Orvelio Scotti.

2003

Nel 2003, grazie alla fiducia della Dott.ssa Beatrice Paolozzi Stozzi, direttrice del Bargello, la Compagnia è passata dall’oscurità al gotico del cortile, mettendovi in scena La Mandragola di Niccolò Machiavelli. Da quel luglio, dopo 25 repliche tutte esaurite delle Seggiole, il cortile è diventato per quasi 20 anni un “palcoscenico” anche per altre compagnie, diventando uno dei maggiori “contenitori” di eventi culturali nelle estati fiorentine.

2004

Dal 2004 al 2007 la Compagnia si è dedicata a Machiavellica – teatro e musica per Niccolò Machiavelli. Tra gli eventi, anche un percorso teatralizzato del Corridoio Vasariano insieme a Giorgio Albertazzi e letture dedicate all’autore de Il Principe davanti alla Grotta del Buontalenti, riaperta con gli originali giochi d’acqua per l’occasione. Al termine della serata, la gelateria Badiani, unica a possedere la ricetta originale del gusto “Buontalenti”, che prende il nome proprio dall’architetto, offrì a tutti la specialità fiorentina.

2005

Grazie al console Jerome Bloch, e alla collaborazione del Teatro della Pergola diretta da Marco Giorgetti, la Compagnia ha potuto recitare Le preziose ridicole di Moliere nei locali dell’Istituto Francese di Firenze e, poco distante, Zadig di Voltaire al ristorante Baccus, di Giorgio De Plato. Primo esperimento di Teatro/Ristorante a Firenze fin dal 2001 con varie proposte letterarie a tema abbinate a cene conviviali. Nel 2005, con l’idea di abbinare eventi letterari a situazioni gastronomiche, vennero realizzati i Radiogialli di Ellery Queen, brevi letture radiofoniche che coinvolgevano il pubblico invitandolo a scoprire l’assassino, al termine delle quali venivano realizzati i “rumori della radio”, proprio come venivano riprodotti negli studi radiofonici prima dell’arrivo delle librerie informatiche. Tra le oltre 500 repliche in vari ristornati toscani e non solo, la Compagnia è stata invitata anche al Festival del Giallo di Brescia e al Noir Film Festival di Courmayeur.

2006

L’altro “fiore all’occhiello” della Compagnia delle Seggiole sono le visite-spettacolo, altrimenti chiamate “viaggi teatrali”, cin oltre 350 repliche. La visita all’interno del Teatro della Pergola, infatti, permette agli spettatori di addentrarsi nei luoghi più segreti e fascinosi dell’antico teatro fiorentino alla scoperta di storie e personaggi famosi. Ancora più esclusivo è il Monastero della Certosa del Galluzzo, dove da 14 anni la Compagnia organizza la visita insieme alla Comunità di San Leolino. Lo stesso spettacolo è stato proposto per due anni (2013 e 2014) anche alla Certosa Monumentale di Calci (Pisa). 

La Compagnia ha avuto occasione di scoprire le storie di altri luoghi magnifici della città. Tra questi l’Istituto degli Innocenti, il Corridoio Vasariano, la Biblioteca Nazionale, Palazzo Davanzati, Casa Martelli, Villa Medicea della Petraia, Villa Peyron, il Complesso Monumentale di Santa Croce, la Biblioteca delle Oblate, l’Abbazia di Badia a Settimo, Villa Medicea di Poggio a Caiano e l’Istituto Geografico Militare, la Basilica di Santo Spirito e L’ISMA (ex Scuola di Guerra Aerea) considerata un capolavoro architettonico ancora oggi modello ispiratore nel mondo.

Nel 2018 un’altra Prima Assoluta con un Viaggio Teatrale dentro il Forte Belvedere, da poco riaperto nel suo splendore ai fiorentini. “L’ora Miracolosa”, questo il titolo del Viaggio Teatrale è stato replicato con successo anche nel 2019 ed ha offerto agli oltre duemila spettatori intervenuti, una riscoperta di Firenze da una prospettiva emozionante come solo il Forte Belvedere può offrire. 

2008

Dal 2008 la Compagnia allestisce continuamente anche “L’acqua cheta” di Augusto Novelli, opera che racconta la fiorentinità dell’inizio del secolo XIX. Il 2018 si conclude con 9 repliche di Acqua Cheta al rinnovato Teatro Niccolini. L’acqua cheta diventa a pieno titolo lo “spettacolo delle feste” dei fiorentini. 

2009

Nel 2009 lo storico Caffè Le Giubbe Rosse ha festeggiato i 100 anni dalla pubblicazione del Manifesto del futurismo di Filippo Tommaso Marinetti così è stato inscenato Le curve del mondo e i loro segreti, un banchetto futurista per accedere al quale era stato chiesto agli ospiti di vestirsi in frak e abito da sposa.
Nello stesso anno, la Compagnia è volata in Giappone portando nelle città di Kyoto, Osaka e Gifu la Mandragola di Machiavelli mentre, nel 2017, a Kyoto, Nara e Gifu lo spettacolo Inquieto sia il genio.
Altra esperienza all’estero è stata nel 2004 con “La rappresentazione di Stella” di Anonimo del XV secolo (favola in rima baciata in endecasillabi che narra il primo miracolo compiuto dalla Madonna) al IX Festival Medieval d’Elx (vicino Valencia).

2011

La Compagnia delle Seggiole propone spettacoli anche per i più piccoli: in occasione dei 130 anni del burattino (2011) gli attori hanno letto alcuni brani del primo numero del “Giornale dei Ragazzi” (del 7 luglio 1881), all’interno del quale compariva la prima puntata di “Pinocchio” di Carlo Lorenzini. Inoltre hanno realizzato presso il Teatro della Pergola la lettura radiofonica “Pinocchio non c’è” (2012) di Orvelio Scotti, oggi inserita nei progetti per le scuole, e la lettura radiofonica drammatizzata “Sussi e Biribissi” (2013) di Collodi nipote (Paolo Lorenzini).

2012

Un’altra avventura iniziata da qualche anno da “La Compagnia delle Seggiole” è quella delle “Conversazioni (in)credibili con i Protagonisti della storia”, interviste scritte e condotte dal giornalista Marcello Lazzerini. Negli anni ha “intervistato” Carlo Lorenzini, Galileo Galilei e Amerigo Vespucci nel cortile di Villa Corsini a Castello, l’intervista al Ventaglio nel giardino della Villa Medicea della Petraia e a Monna Lisa nella Sala Leonardo del Museo degli Uffizi. Il progetto è stato inaugurato con la presenza di Pino Colizzi, nei panni di William Shakespeare nello spettacolo da lui diretto William contra Shakespeare scritto da Laura De Luca. Sempre durante il primo anno di repliche la Compagnia ha voluto omaggiare anche la coppia Paolo Stoppa e Rina Morelli con le letture, a cura di Sabrina Tinalli, dei famosi sketches radiofonici “Eleuterio e Sempre Tua”.

Altre conversazioni quelle tra Leonardo e Galileo, nel Salone dei 500 di Palazzo Vecchio, e quella tra Galileo e Shakespeare. Infine una versione ridotta del testo teatrale “Celeste e Galileo” di Marcello Lazzerini a Villa Il Gioiello, casa in cui trascorse gli ultimi suoi anni proprio Galileo Galilei, ottiene un notevole successo di pubblico.

2017

In ottobre del 2017 la Compagnia torna in Giappone (Gifu, Kyoto e Nara) con “Inquieto sia il genio – vita e opere di Leonardo Da Vinci e Michelangelo Buonarroti”, patrocinato della Fondazione Teatro della Toscana, su invito del Gifu City Museum of History, che ospita, come parte delle celebrazioni per i 450 anni della denominazione della città di Gifu, la mostra Leonardo e Michelangelo, contenente disegni e altro materiale grafico dei due artisti e proveniente dal Mitsubishi Ichigokan Museum di Tokyo. 

2017

Nella primavera del 2017 abbiamo realizzato un evento unico ed esclusivo “LE SEGGIOLE ALL’IKEA” – Pillole di Teatro. Brevissimi Sketch Teatrali tratti da Feydeau negli ambienti espositivi del negozio Ikea di Firenze. Una Prima Mondiale; mai prima d’ora era stata realizzata una cosa simile in nessun negozio IKEA.

2018

Il 2018 è anche l’anno di un’importantissima e prestigiosa collaborazione con l’Accademia della Crusca. Vengono realizzati infatti sei eventi all’interno della rassegna Incontra la Crusca, sia all’interno dell’Accademia stessa, nella magnifica cornice della sede, all’interno della Villa Reale di Castello e a Villa il Gioiello, ultima residenza di Galileo Galilei, oltre che geniale scienziato, anche illustre accademico. La Compagnia ha messo in scena “SAO KE LE TERRE… piccola storia della lingua italiana” di Marcello Lazzerini 

2020

Nei mesi di Febbraio, Marzo e Aprile (poi slittati fino ad Agosto per motivi di pandemia COVID) del 2020 la Compagnia ripropone per la terza volta la fortunatissima e apprezzatissima rassegna SEGGIOLE A TEATRO, 3 viaggi teatrali nel Museo di Palazzo Davanzati, nel Museo di Casa Martelli e nel Museo Nazionale del Bargello.

Fabio Baronti

IL FONDATORE DELLA COMPAGNIA

Avevo 17 anni, non avevo il coraggio di recitare e decisi di fare il suggeritore. Un giorno un attore si ammalò e il regista mi propose di sostituirlo. Da lì iniziò questa piacevole avventura. Inizialmente frequentai il teatro “parrocchiale”, poi vidi “La Cupola” di Augusto Novelli al Teatro dell’Oriuolo e ne rimasi incantato. Da quel momento il teatro non fu più un semplice divertimento, ma qualcosa di più. Durante il servizio militare mi iscrissi alla scuola di recitazione del Teatro dell’Oriuolo: quella scuola teatrale ha formato tanta gente, ci sono passati molti grandi del teatro e per me fu fondamentale. Nel 1983 entrai a far parte della Compagnia Stabile dell’Oriuolo e vi rimasi fino alla chiusura del teatro nel ’93. Era un “teatro stabile in miniatura”, ti garantiva di stare in scena dal giovedì alla domenica per almeno 6 settimane consecutive per un totale di 120/130 repliche all’anno. Fu questa la mia vera formazione. Naturalmente mi ritengo molto fortunato: avendo già un lavoro avevo la libertà di scegliere cosa fare, che non sempre è scontata in questo mestiere. Potevo non scendere a compromessi! Nel 1993 il teatro chiuse ed io lavorai in varie formazioni toscane. Poi nel 1999 con un gruppo di amici ho deciso di “metter su una Compagnia”.