
1966–2026 · 60° ANNIVERSARIO DELL’ALLUVIONE DI FIRENZE
Sotto una gran piova d’acqua…
Lettura drammatizzata dell’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966
Nato per il cinquantenario, lo spettacolo della Compagnia delle Seggiole torna al Teatro Niccolini per il sessantesimo anniversario. Dieci anni dopo, nello stesso teatro, per ritrovare attraverso la parola la memoria di Firenze.
4 novembre 2026 · ore 21.00
Data, teatro e biglietti
Quando
Mercoledì 4 novembre 2026
Ore 21.00
Durata: circa 60 minuti
Dove
Teatro Niccolini
Via Ricasoli 3, Firenze
Biglietto
Biglietto unico € 15,00
Acquisto online su Boxol
Consulta la biglietteria ufficiale per la scelta dei posti e la disponibilità.
Dal cinquantenario al sessantesimo: il ritorno al Niccolini
Il 4 novembre 2016, per i cinquant’anni dall’alluvione, Sotto una gran piova d’acqua… veniva presentato al Teatro Niccolini, in un’iniziativa promossa dall’Accademia degli Infuocati in collaborazione con la Fondazione Teatro della Toscana.
Il 4 novembre 2026 la Compagnia delle Seggiole torna sullo stesso palcoscenico con questa lettura drammatizzata, nata da un’idea di Massimo Sandrelli, a cura di Sandro Bennucci, Marcello Mancini e Massimo Sandrelli, con il testo adattato da Sabrina Tinalli.
Un ritorno che lega due anniversari e rinnova l’invito ad ascoltare una storia che appartiene alla città. Il teatro diventa il luogo in cui condividere il ricordo e consegnarlo anche a chi quei giorni non li ha vissuti.
Nel suo percorso, lo spettacolo è stato proposto anche nella Basilica di Santa Croce, il 5 novembre 2023, per il 57° anniversario. Rileggi la presentazione di quella serata.
La locandina

Tre sguardi sulla Firenze del 1966
«Sotto la gran piova», scrisse il Villani raccontando l’alluvione del 1333. Secoli dopo, il 4 novembre 1966, l’Arno avrebbe nuovamente sconvolto Firenze. Se nella piena medievale il ponte Rubaconte era stato travolto, nel 1966 il Ponte Vecchio riuscì a resistere alla violenza della corrente.
La lettura drammatizzata ripercorre quei giorni attraverso tre punti di vista: lo sguardo di un adolescente, la voce di un giornalista e la responsabilità di un sindaco. Tre esperienze diverse, unite dal dolore per una città devastata e dall’impegno per la sua rinascita.
Un ragazzo di sedici anni
Lo stupore e lo smarrimento di chi non sapeva che cosa fosse una calamità naturale e si trova improvvisamente davanti a una Firenze irriconoscibile.
Enrico Mattei
Il direttore della Nazione, capace di richiamare con la sua penna l’attenzione del Paese e delle istituzioni sulla gravità di quanto era accaduto e sull’urgenza dei soccorsi.
Piero Bargellini
Il sindaco che, mentre rischiava di essere messo in minoranza dal Consiglio comunale, si assunse il compito di affrontare l’emergenza e guidare la ricostruzione.
Sotto la pioggia di sessant’anni fa, Firenze divenne un immenso lago: case, strade e capolavori d’arte furono investiti dall’acqua e dal fango. Le voci di questo racconto restituiscono la paura di quei momenti e la determinazione con cui la città seppe reagire.
Dall’incontro fra memoria personale, cronaca e responsabilità civile nasce il ritratto di una comunità ferita, capace di trovare le energie per rialzarsi. Portarlo nuovamente in teatro significa condividere quella memoria e trasmetterla alle nuove generazioni.
La scheda artistica
Ideazione e testo
Da un’idea di
Massimo Sandrelli
A cura di
Sandro Bennucci
Marcello Mancini
Massimo Sandrelli
Testo adattato da
Sabrina Tinalli
In scena
Fabio Baronti
Luca Marras
Andrea Nucci
Sabrina Tinalli
La Compagnia delle Seggiole
Musiche, video e tecnica
Musiche di Francesco Morettini
In the Dark
Hunger
Bloody Night
Luna nuova
Another Day
Editing video
Andrea Nucci
Tecnici audio e luci
Daniele Nocciolini
Matilde Vannozzi
Gli autori
Massimo Sandrelli
Giornalista professionista dal 1984, ha lavorato nella stampa, nella radio e nella televisione. È stato direttore del quotidiano La Città, inviato speciale di Repubblica, direttore di Canale 10 e responsabile della comunicazione della Federcalcio. Ha inoltre realizzato programmi televisivi e documentari, fra cui lavori dedicati al calcio storico fiorentino e a Giorgio La Pira.
Fra i libri pubblicati con Polistampa: Alla scoperta del Kenya (2008), Giordano Goggioli, atleta, giornalista, dirigente (2008), L’avvento del digitale e la televisione al futuro (2011) e Viaggio nella Viola. Fiorentina: tutto quello che avreste voluto sapere e che non è stato possibile raccontare (2016).
Marcello Mancini
Giornalista, è stato direttore della Nazione, dopo averne ricoperto i ruoli di capocronista e vicedirettore, e caporedattore del Giornale. Ha scritto libri sulla storia di Firenze, sulla Fiorentina e sul cattolicesimo nel Novecento, oltre a una biografia del cardinale Silvano Piovanelli. Scrive per La Verità.
È coautore di Firenze, quella notte una bomba (1993) e Attentato a Firenze (2003). Fra i suoi titoli più recenti: Il sangue degli angeli. La faccia scomoda della Resistenza (2025) e Radici. Glorie, speranze e tragedie della nostra storia (2026), pubblicati da Edizioni Toscana Oggi.
Sandro Bennucci
Giornalista, già redattore capo della Nazione, per la quale ha lavorato per 47 anni. È direttore del giornale online Firenze Post e presidente dell’Associazione Stampa Toscana.
Ha dedicato al rapporto fra Firenze e il suo fiume i libri Caro Arno (1986) e L’Arno che verrà (2006). È inoltre coautore di Firenze, quella notte una bomba (1993) e Attentato a Firenze (2003).
Il 4 novembre, la memoria si fa teatro
Sessant’anni dopo l’alluvione, una serata per ascoltare Firenze e ritrovarsi nella sua storia.
Mercoledì 4 novembre 2026 · ore 21.00
Teatro Niccolini · Via Ricasoli 3, Firenze
Durata: circa 60 minuti · Biglietto unico € 15,00
