spettacoli in lettura

Io amo Firenze

Parlare di Firenze? È così complicato… dovevamo scegliere tra un oceano di parole, personaggi illustri, storie eccezionali, tradizione e modernità… Abbiamo scelto, come in un grande dizionario, le parole che ci sono parse più caratteristiche… i personaggi che la Compagnia delle Seggiole ha già “raccontato” nelle molte visite spettacolo che hanno aperto ai Fiorentini luoghi e storie sconosciuti ai più… forse perché… semplicemente… siamo innamorati di Firenze!

I racconti del terrore – Mezzanotte a teatro con Edgar Allan Poe

Nella parte più nascosta e notturna della Pergola rivivono le ossessioni, i tormenti e gli incubi dell’animo umano: è il nuovo spettacolo itinerante della Compagnia delle Seggiole nelle ‘segrete’. Guida del percorso Poe e tutti i pensieri che stanno tra il sonno e la veglia, tra la vita e la morte, tra la realtà e la fantasia. Sei racconti da brivido del principe della letteratura dell’orrore e del giallo poliziesco che indagano le pieghe più nascoste e gli incubi dell’uomo, tematiche poi affrontate dall’indagine psicologica moderna. Un viaggio affascinante nei meandri del teatro e del mistero.

Il giovane Siviero tra servizi segreti e Resistenza

Visita alla Casa Museo Siviero con lettura drammatizzata dei diari di Rodolfo Siviero, soprannominato lo “007 dell’Arte”. Rodolfo Siviero è un personaggio fiorentino intrigante, il quale ha contribuito in maniera determinante al recupero di molte opere d’arte italiane trafugate durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua casa è diventata oggi un piccolo museo dove vengono conservati molti capolavori che lo stesso riuscì a riscattare e riportare nella sua terra. Agente dei servizi segreti, amante dell’arte e della cultura, temerario e avventuroso, Siviero ha lasciato le sue memorie nei diari a cui danno voce gli attori della Compagnia. Una vicenda umana contrastata e talvolta oscura ma che permette di comprendere l’autentica passione per l’arte che ha ispirato i successi di Siviero e il carattere avventuroso del suo operato.

Sussi e Biribissi

Una storia “toscana” dedicata all’amicizia scritta da Paolo Lorenzini, nipote del più noto Carlo Lorenzini (alias Collodi, padre di Pinocchio). I due protagonisti, uno basso e grassottello l’altro alto e magro, affascinati dalle avventure descritte nel romanzo di Jules Verne “Viaggio al centro della terra” decidono di ripercorrere il misterioso viaggio, partendo dalle fogne di Firenze. Naturalmente gliene capitano di tutti i colori malgrado i buoni consigli del gatto Buricchio. Divisi a causa di un imprevisto si ritroveranno dopo qualche tempo profondamente cambiati sia nel fisico che nel comportamento. Alla fine i propositi per il futuro saranno di rimanere con i piedi per terra credendo meno ai racconti fantastici. La Compagnia delle Seggiole propone una lettura radiofonica drammatizzata durante la quale vengono appositamente  realizzati e proiettati disegni descrittivi del racconto.

I fioretti di San Francesco

Recital sul sagrato della Basilica di Santa Croce dedicato all’Umanesimo Francescano a cura degli attori della Compagnia delle Seggiole, con musiche e canzoni eseguite dell’Ensamble “Nubilo et sereno” di Legamidarte.

Grillo Swing

Omaggio alla trasmissione radiofonica “Il Grillo Canterino”. Siamo negli anni 50, in una Firenze che ha iniziato il faticoso e lungo percorso del dopoguerra. In questo scenario si colloca la storia di Radio Firenze, una voce che aveva accompagnato il ritorno alla normalità dei fiorentini fin dal settembre del 1944, per merito di alcuni tecnici e giornalisti di eccezione che, a rischio della vita, avevano registrato e diffuso voci e rumori della battaglia nelle strade. Nel 1953, sulla scia di un generale fervore di idee ed iniziative, la sede RAI di Firenze elabora programmi di grande spessore culturale come “L’Approdo”, d’informazione come il “Gazzettino Toscano”, voluti e gestiti da un grande dirigente di quei tempi, Omero Cambi. Ed è proprio lui che, per riempire il vuoto domenicale del “Gazzettino”, ipotizza un programma che insieme alla cultura riesca a far sorridere la rievocando il Grillo saggio di Pinocchio e il grillo fiorentino della nostra Festa… che faceva “liberamente sentire la sua voce”… Nasce “Il Grillo Canterino”! Dopo circa un anno di rodaggio, il programma cambia completamente aspetto, passando dal giornalistico semiserio al vero e proprio spettacolo leggero, con la nascita di personaggi che ne determinano un successo popolare da fare invidia alle più seguite trasmissioni radiofoniche dei nostri giorni. La Compagnia delle Seggiole ripropone figure ormai entrate nell’immaginario collettivo, voci di un tempo, anche recente: “LA SORA ALVARA”, “GANO…I’ DURO DI SAN FREDIANO”, “PORVERE”, L’IRIS E L’AMNERIS”, e tanti altri. Sarà come riascoltare il nastro e rivedere il film della nostra vita. Con nostalgia e leggerezza.

Sotto una gran piova d’acqua…

“Sotto la gran piova”, scrisse il Villani raccontando l’alluvione del 1333. Devastante come quella del 1966. Con una differenza: allora il più bel ponte della città, il Rubaconte, venne strappato via dalla forza dell’Arno. Sei secoli dopo, invece, il Ponte Vecchio, unico al mondo con le sue botteghe e l’irripetibile Corridoio Vasariano, riuscì a resistere alla violenza della corrente.

Chi vide la “gran piova”, ora la racconta attraverso gli occhi di tre straordinari testimoni: un ragazzo di 16 anni che non sapeva che cosa fosse una calamità naturale; Enrico Mattei, direttore de “La Nazione”, capace di scuotere i palazzi del potere con la sua straordinaria penna, costringendo Roma a rendersi finalmente conto di che cosa era successo a Firenze, correndo in soccorso della città; Piero Bargellini, il sindaco, che stava per essere messo in minoranza dal consiglio comunale, e che invece si fece carico di affrontare l’emergenza e di guidare la ricostruzione. Tre racconti, tre punti d’osservazione, tre stati d’animo diversi. Ma un unico denominatore: il cuore straziato dalla vicenda apocalittica che aveva devastato Firenze. E l’impegno, ognuno con le sue possibilità e il suo ruolo, per dare una speranza e una spinta positiva verso la rinascita. Ne è venuto fuori un racconto a sei mani e sei occhi. Unico, vero struggente. Con un filo conduttore e un ritratto: quello di una Firenze che non piange e reagisce. I testimoni protagonisti di questo racconto non fanno solo la storia, ma rivelano il segreto, o il miracolo, dei fiorentini nell’affrontare l’emergenza e superarla fino a far risorgere Firenze.

I fioretti di San Francesco

Recital sul sagrato della Basilica di Santa Croce dedicato all’Umanesimo Francescano a cura degli attori della Compagnia delle Seggiole, con musiche e canzoni eseguite dell’Ensamble “Nubilo et sereno” di Legamidarte.