viaggi teatrali

Ogni casa è un grande libro

Affacciato in angolo suggestivo tra Piazza della Signoria, i luoghi dove fu Mercato Vecchio e l’Arno, Palazzo Davanzati meglio di ogni altro sa raccontare la storia di Firenze e delle abitazioni che compongono il tessuto urbano. Case come rifugi per gli uomini, ma anche come testimoni dello scorrere del tempo, del susseguirsi dei fatti.

La figura di Bernardo Davanzati, uomo di lettere e mercati, uno dei tanti simboli dello splendore dell’umanesimo fiorentino guida gli spettatori nella visita al palazzo costruito nel Trecento dalla famiglia Davizzi, e divenuto nel tempo simbolo della tipica dimora patrizia di Firenze. Dal tumulto dei Ciompi in avanti, Palazzo Davanzati ha assistito  ad ogni evento che abbia avuto luogo in questa città, dai più importanti ai più tragici, dai più divertenti ai più oscuri. Non aspetta che di raccontarlo allo spettatore incamminato tra le sue splendide stanze, curioso e attento nel captare le voci che promanano da mura e arredi, e le improvvise apparizioni dei principali personaggi. Con Bernardo Davanzati e la sua irascibile fantesca, Tommaso Davizzi e la triste storia della Castellana di Virgy (narrata anche da Boccaccio) si compie un viaggio nel tempo alla ricerca della storia delle storie di Palazzo Davanzati.

Una donna innocente

Un viaggio teatrale attraverso il tempo e lo spazio per conoscere le vicende di una madre disperata che, in una calda notte d’estate alla fine del ‘400,  affida la sua piccola Lucrezia alle cure dell’Ospedale degli Innocenti. L’accoglienza della bambina, l’affidamento a balia, la scoperta di un inganno e la crescita dell’innocente sono i fili di una trama tessuta e svelata all’interno dell’Istituto che, nato nel cuore della Firenze rinascimentale, sarà modello nei secoli per la tutela dell’infanzia abbandonata. Lo spettacolo itinerante è inoltre una privilegiata occasione per visitare l’antico “Spedale” attraverso i suoi luoghi più rappresentativi: l’azione scenica ha inizio, infatti, sotto il Loggiato del Brunelleschi, prosegue nello splendido Chiostro dei Maschi, attraversa la Galleria degli Affreschi e il Museo degli Innocenti e si conclude nel Chiostro delle Donne.

DonnaFRONTEcartolina
DonnaRETROcartolina

Le carte che hanno fatto la storia

Viaggio teatrale itinerante alla scoperta dell’Istituto Geografico Militare, una delle grandi eccellenze scientifiche e tecnologiche del nostro Paese che si trova all’interno di un antico palazzo di via Cesare Battisti a Firenze, tra l’Università e il Convento della SS. Annunziata. E’ un viaggio nello spazio e nel tempo, durante il quale il visitatore incontrerà, in via del tutto eccezionale, personaggi inimmaginabili che appartengono alla storia religiosa, culturale, scientifica della città e del mondo. Chi sono? Lo scopriremo insieme durante l’immersione che l’Istituto stesso e la Compagnia delle Seggiole (su testo di Marcello Lazzerini) hanno deciso di compiere nella vita plurisecolare dell’edificio, voluto nel ‘400 da Nicolò da Uzzano e che, nel tempo, ha subito varie destinazioni d’uso, conservando però parte del grande e prezioso patrimonio librario e cartografico sul mondo com’era prima di Colombo. Non solo un viaggio a ritroso nel tempo, ma anche nella contemporaneità, le cui basi furono gettate a partire dal 1865, quando l’Istituto fu trasferito (e poi tenacemente difeso) da Torino a Firenze, in occasione del trasferimento della Capitale nella nostra città.

L’ora miracolosa. Firenze vista dal Forte Belvedere

La guarnigione presidia il forte. E il forte si affaccia sulla città. La città si chiama Firenze, e il forte è detto di Santa Maria in San Giorgio di Belvedere, o più comunemente di Belvedere. La guarnigione aspetta i nemici, l’assedio. Aspetta, aspetta “l’ora miracolosa che almeno una volta tocca a ciascuno”. E nell’attesa guarda Firenze, più sotto, o il baluardo spirituale di San Miniato che le sta alle spalle. Poiché i nemici non arrivano, e la vita passa inesorabile, la guarnigione si rivolge ai casuali visitatori che sono penetrati al tramonto nel Forte Belvedere, e racconta ciò che vede ogni giorno, ciò che si capisce di quel luogo e della città vista da lassù.

Un nuovo viaggio teatrale che La Compagnia della Seggiole presenta insieme a ONCE extraordinary events, in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana.

 

All’ombra del potere

Viaggio teatrale nel Museo Nazionale del Bargello. Da Palazzo del Capitano del Popolo a Carcere e poi Museo: storie, aneddoti e segreti di un simbolo di Firenze.

Nel magnifico scenario del Museo Nazionale del Bargello La Compagnia delle Seggiole propone una visita spettacolo con attori che, in abiti del XV-XVI secolo, faranno rivivere personaggi che in quel luogo hanno avuto a che fare con la giustizia. Ai piedi dello scalone monumentale del Bargello, l’attenzione dei visitatori sarà richiamata dal suono di un tamburo e di alcuni strumenti a fiato, che all’inizio introdurranno alla conoscenza di Geri da Volognano il quale racconterà la sua vicenda nella Saletta del Trecento; ancora musica e nel Verone ecco farsi incontro Giovan Battista da Montesecco, congiurato dei Pazzi per uccidere Lorenzo il Magnifico e suo fratello Giuliano, che nel Bargello venne decapitato e ora torna a rivelarsi perché ancora in cerca della propria testa. Nel suggestivo Salone di Donatello, tra tanti capolavori, i visitatori ascolteranno le argomentazioni del carcerato Nicolò Machiavelli; infine nel Salone di Michelangelo e del Rinascimento ecco l’incontro con il granduca Pietro Leopoldo di Lorena, ovvero colui che nel XVIII secolo abolì la pena di morte.

…E quindi entrammo a riveder le stelle

Viaggio Teatrale nel Museo di Scienza e Tecnica di Firenze con visita al Planetario.

…E quindi “entrammo” a riveder le stelle… è un viaggio tra storia, scienza, mito e astronomia, con straordinari incontri con personaggi illustri dell’Ottocento, il secolo dello sviluppo scientifico e industriale, quando gli strumenti meccanici di nuova invenzione lasciarono i laboratori e le collezioni private per entrare nelle scuole e nelle officine, incontri con geniali scienziati in conflitto per le loro scoperte che a cavallo tra Otto e Novecento hanno cambiato la vita di tutti e, infine, abbandonarsi sotto la volta del cielo stellato, cullati dalla voce magica e favolistica del mito e al racconto della vita e del moto degli astri.

MUSEO FirST – Firenze Scienza e Tecnica (Fondazione)

Un particolare ringraziamento alla Dott.ssa Donatella Lippi, alla Dott.ssa Laura Saba e la Dott.ssa Anna Giatti per la preziosa consulenza e collaborazione.

All’ombra del potere

Viaggio teatrale nel Museo Nazionale del Bargello. Da Palazzo del Capitano del Popolo a Carcere e poi Museo: storie, aneddoti e segreti di un simbolo di Firenze.

Nel magnifico scenario del Museo Nazionale del Bargello La Compagnia delle Seggiole propone una visita spettacolo con attori che, in abiti del XV-XVI secolo, faranno rivivere personaggi che in quel luogo hanno avuto a che fare con la giustizia. Ai piedi dello scalone monumentale del Bargello, l’attenzione dei visitatori sarà richiamata dal suono di un tamburo e di alcuni strumenti a fiato, che all’inizio introdurranno alla conoscenza di Geri da Volognano il quale racconterà la sua vicenda nella Saletta del Trecento; ancora musica e nel Verone ecco farsi incontro Giovan Battista da Montesecco, congiurato dei Pazzi per uccidere Lorenzo il Magnifico e suo fratello Giuliano, che nel Bargello venne decapitato e ora torna a rivelarsi perché ancora in cerca della propria testa. Nel suggestivo Salone di Donatello, tra tanti capolavori, i visitatori ascolteranno le argomentazioni del carcerato Nicolò Machiavelli; infine nel Salone di Michelangelo e del Rinascimento ecco l’incontro con il granduca Pietro Leopoldo di Lorena, ovvero colui che nel XVIII secolo abolì la pena di morte.

…Che nel mondo non se ne trova una simile…

Viaggio teatrale all’interno della Basilica di Santo Spirito di Firenze della Compagnia delle Seggiole. Gian Lorenzo Bernini la considerava la più bella mai esistita: al di là di questo illustre giudizio, con le sue forme al limite della perfezione Santo Spirito è un vero gioiello dello spirito e dell’ingegno, punto di contatto quasi perfetto tra abilità umana e presenza divina.

Non solo: Santo Spirito è uno scrigno di straordinarie opere d’arte, in forma di dipinto ma anche di scultura e ovviamente d’architettura; e ha “dato il tono” a un intero quartiere, quello che si dispiega sulla riva sinistra d’Arno a partire dalla sua splendida piazza. Cappelle, chiostri, refettori, la sagrestia: un viaggio dentro la chiesa di Santo Spirito è portatore di tante storie. Racconterà queste storie una guida d’eccezione, Ser Filippo Brunelleschi, in compagnia di un giovane Michelangelo Buonarroti e di Martin Lutero, agostiniano tra gli agostiniani. La voce di una donna del popolo sarà il contrappunto, ora divertito ora saggio e concreto, al parlare di tanti uomini illustri, che poter vedere convenuti in un sol luogo racconta già una parte della grandezza di questo inimitabile tempio dello spirito.

Evento in collaborazione con CRALgiàBT e la Comunità Agostiniana di Santo Spirito.

Le carte che hanno fatto la storia

Viaggio teatrale itinerante alla scoperta dell’Istituto Geografico Militare, una delle grandi eccellenze scientifiche e tecnologiche del nostro Paese che si trova all’interno di un antico palazzo di via Cesare Battisti a Firenze, tra l’Università e il Convento della SS. Annunziata. E’ un viaggio nello spazio e nel tempo, durante il quale il visitatore incontrerà, in via del tutto eccezionale, personaggi inimmaginabili che appartengono alla storia religiosa, culturale, scientifica della città e del mondo. Chi sono? Lo scopriremo insieme durante l’immersione che l’Istituto stesso e la Compagnia delle Seggiole (su testo di Marcello Lazzerini) hanno deciso di compiere nella vita plurisecolare dell’edificio, voluto nel ‘400 da Nicolò da Uzzano e che, nel tempo, ha subito varie destinazioni d’uso, conservando però parte del grande e prezioso patrimonio librario e cartografico sul mondo com’era prima di Colombo. Non solo un viaggio a ritroso nel tempo, ma anche nella contemporaneità, le cui basi furono gettate a partire dal 1865, quando l’Istituto fu trasferito (e poi tenacemente difeso) da Torino a Firenze, in occasione del trasferimento della Capitale nella nostra città.